The Nude Prize – Premio Furla 2015

 

VB_furla_poster_2014_(outlined_texts)Il giorno 18 novembre, La Sala delle Otto Colonne a Palazzo Reale ha ospitato la decima edizione del “Premio Furla”, dedicato all’arte contemporanea e ai giovani artisti emergenti in Italia. La novità dell’edizione 2015 è il fatto che il Premio si è trasferito a Milano. Il “Premio Furla” è nato a Venezia nel 2000 da un’idea di Chiara Bertola ed è andato crescendo sempre più in questi quindici anni.

Cinque coppie di curatori, composte da cinque italiani e cinque stranieri, hanno selezionato i cinque artisti finalisti. Le coppie dei curatori per il “Premio Furla 2015” erano formate da Viviana Checchia e Tara McDowell, Alessandro Facente e Chelsea Haines, Simone Frangi e Virginie Bobin, Antonello Tolve e Branka Bencic, Chiara Vecchiarelli e Sofia Hernandez Chong Cuy. I giovani finalisti che hanno presentato alla giuria internazionale un progetto inedito sono stati Luigi Coppola, Maria Adele Del Vecchio, Francesco Fonassi, Maria Iorio e Raphael Cuomo, Gian Maria Tosatti.

Madrina del “Premio Furla 2015” e Presidente della giuria internazionale è stata Vanessa Beecroft. La Beecroft è nota per le sue performance suggestive in cui crea dei tableaux vivants lavorando sul corpo delle donne. Il tema del corpo e del nudo ritorna anche nell’immagine scelta dalla Beecroft per la decima edizione del “Premio Furla”: The Nude Prize. Gli altri giurati, oltre all’artista di origine genovese, erano la curatrice inglese Teresa Gleadowe, la curatrice marocchina Alya Sebti, il curatore olandese Benno Tempel e il Direttore di SOMA Barbara Hernandez, di origine francese. La giuria, di ampio respiro internazionale, ha trovato molte difficoltà nello scegliere un vincitore tra i cinque finalisti. A tal proposito Vanessa Beecroft ha detto:

“Ringrazio in primo luogo la Fondazione Furla. È stato per me un compito molto difficile quello di assistere alla selezione di un vincitore: è un processo di discriminazione con cui non sono riuscita a riconciliarmi. Mi sento responsabile della continua messa in discussione, fino a pochi minuti fa. Io non ho mai vinto o partecipato a premi. I premi sono momenti in cui una decisione presa è talmente relativa che, a mio parere, creano un momento di apice con cui io trovo difficoltà a relazionarmi”.

I giurati hanno riflettuto su chi tra i cinque artisti avesse il potenziale per poter beneficiare delle opportunità del Premio. I vincitori quest’anno sono stati Maria Iorio e Raphael Cuomo. Entrambi svizzeri ma vivono e lavorano a Berlino, erano stati selezionati da Simone Frangi e Virginie Bobin I vincitori saranno presentati dalla Fondazione Furla durante MiArt, la Fiera Internazionale dell’Arte Moderna e Contemporanea di Milano. Inoltre realizzeranno l’opera proposta come progetto grazie alla Fondazione Furla e il lavoro sarà presentato alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia nel maggio 2015. Maria Iorio e Raphael Cuomo avranno anche la possibilità di studiare e soggiornare per tre mesi in Città del Messico presso SOMA, associazione non-profit dedicata allo scambio culturale e all’arte contemporanea. Dal 5 marzo al 12 aprile 2015, Palazzo Reale aprirà le porte alla mostra retrospettiva del “Premio Furla”, che oltre ad ospitare il lavoro dei vincitori delle scorse edizioni ospiterà anche l’opera di Maria Iorio e Raphael Cuomo. Il “Premio Furla” quest’anno ha stupito con un’ulteriore novità. Gian Maria Tosatti è stato scelto da Vanessa Beecroft per un periodo di collaborazione nel suo studio di Los Angeles.

Roberta Salustri