Visual merchandising – L’Accademia Vetrinistica Italiana

   “Un Visual Merchandiser è come un artista. Come i pittori vanno in Accademia per apprendere le tecniche e le alchimie tra colori, trovando un proprio modo di dipingere e uno stile riconoscibile, così nella nostra Scuola gli allestimenti diventano vere e proprie firme d’Artista, merito di una creatività sapientemente guidata”. 

In uno degli angoli più belli della Milano avanguardistica, creativa e dinamica, abbiamo percorso un dedalo di vie che, dal meraviglioso quartiere dei Navigli, ci ha portati a conoscere una delle pietre miliari del mondo Visual Merchandising in Italia.

Facciamo però, brevemente, un salto nella storia. Come nasce la figura del Visual Merchandiser?

L’origine di questa disciplina è antica, dobbiamo risalire alla Firenze del primo Rinascimento, quando nella città e negli altri comuni, ormai svincolati dal giogo feudale, iniziavano ad apparire nelle botteghe artigiane aree corredate da insegne e strutturate intorno a un bancone centrale che permettevano al bottegaio di illustrare con cura le caratteristiche del prodotto, facilitando una contrattazione che non era più semplicemente verbale. La Rivoluzione Industriale con la sua illimitata fiducia nelle macchine, il liberalismo economico e la divaricazione tra la fase della produzione e quella di vendita, diedero vita, successivamente, a spazi espositivi finalizzati alla sola vendita e contrattazione.

È nel XIX secolo, però, che assistiamo a una vera e propria rivoluzione del commercio, nascono i grandi imperi coloniali di Francia e Inghilterra, il mercato si allarga e diventa mondiale. Il sistema dei trasporti, soprattutto marittimi, rende possibili importazioni su larga scala. La rivoluzione coinvolge anche la conformazione dei luoghi di vendita, i prodotti vengono spostati sugli scaffali dei negozi, l’acquirente è libero di toccare e osservare da vicino oggetti che parlano da sè. Nel nuovo territorio spazialmente vergine del grande magazzino la disciplina del Visual Merchandising viene formalmente riconosciuta come finalizzata a risolvere problematiche di tipo organizzativo, promozionale, creando nuovi stimoli verso acquisti non motivati da bisogni primari e vitali, e comunicativo.

L’Accademia Vetrinistica Italiana rappresenta un’eccellenza del Visual Merchandising del nostro paese, ha alle spalle oltre quarant’anni di attività, forma esperti del settore e docenti che, una volta terminato il percorso, portano in giro per il mondo il proprio patrimonio esperenziale e conoscitivo, riconosciuto a livello internazionale.

Quando nasce l’Accademia?

L’Accademia nasce nell’anno ’83 con lo scopo di formare Visual Merchandiser, all’epoca non esisteva questa figura professionale, nonostante si facessero diversi lavori di allestimento dai tempi remoti.

Chi è il Visual Merchandiser?

La figura in questione è in grado di allestire la vetrina, ma anche di gestire il layout interno del punto vendita a livello di organizzazione ed esposizione merci, creazione corner espositivi, isole promozionali. Bisogna essere molto bravi a creare questo meccanismo che porta avanti un discorso di comunicazione tra cliente e venditore. 

Può essere assimilato alla figura dell’Art Director?

Sì, può essere definito un “coordinamento dell’immagine aziendale”. Esiste una vera e propria composizione scenografica sapientemente studiata, che per attirare il cliente, deve essere interessante e accattivante.  La formazione per apprendere le tecniche  scenografiche è determinante.  C’è una profonda differenza tra le vetrine tecniche e scenografiche, le prime utilizzano semplicemente il materiale “tecnico” (manichini, colli, etc.) per l’esposizione, le seconde, invece, creano vere e proprie scenografie a tema (feste ricorrenti, ambientazioni, etc.).

Quali sono i clienti che si rivolgono a voi?

Il lavoro viene richiesto non solo dalle aziende per gestire l’immagine di una catena di negozi, ma anche da venditori provati che si rivolgono a noi per gestire l’allestimento della propria botique.  Si tratta di una delle professioni più richieste in assoluto.

Come sono strutturati i vostri corsi?

I nostri corsi hanno un approccio internazionale perché nel ’96 è stata creata la Federazione Europea della Scuole di Vetrinistica (FESV) con i soci fondatori che siamo stati noi Accademia Vetrinistica Italiana e altre scuole tra cui  quelle di Spagna, Portogallo e Svizzera. Abbiamo fatto la prima tavola rotonda internazionale a Milano con 15 scuole partecipanti, sono arrivati diversi rappresentanti anche da Australia e America.

Come sono articolate le lezioni?

Ogni mese facciamo delle sessioni di tre giorni full immersion, due ore di teoria e cinque ore di pratica in un connubio perfetto di competenze teoriche e lavoro sul campo. 

Sito web: http://www.vetrinistica.com/html/acca01.htm

Fb:https://www.facebook.com/pages/ACCADEMIA-VETRINISTICA-ITALIANA/154221164667515

Federica Ielapi