Andrea Silla – il potere del sognoAndrea Silla – the power of dream

Un po’ di stoffa, un po di sogni, ago e filo per ricucirli, ed ecco che gli abiti degli stilisti emergenti iniziano a farsi realtà, come nel caso di Andrea Silla, il nuovo talento della moda cresciuto in quel di Perugia.

– Credo molto nel potere del sogno – spiega lo stilisti trentenne – Io ho quello di imporre un mio marchio. Allo stesso tempo voglio che le mie collezioni esprimano una femminilità colma di desideri e aspirazioni. Amo la donna capace di immaginazione ma anche di seria determinazione.

In questo periodo di crisi per il settore della moda, giovani designer non smettono di puntare sul “Made in Italy”; Andrea Silla ci parla della difficoltà, ormai da troppo tempo denunciata, di riuscire a far “emergere” le proprie capacità, avendo pochissimo appoggi finanziari e altri mezzi: – E’ molto difficile trovare porte aperte in questo mondo, l’ambiente della moda è chiuso e referenziale, per questo ho avuto più porte in faccia rispetto a quelle aperte. Lo Stato non aiuta i giovani emergenti che spesso, come me, devono imparare da soli ad essere sarti modellisti e stilisti, poiché queste figure professioni molto spesso costano e se non si hanno banche o finanziatori alle spalle, nessuno reca facilmente aiuto –

Eppure, Andrea Silla ce l’ha fatta, dopo aver affrontato ogni genere di difficoltà e sfruttando al massimo le “poche porte” aperte. Successivamente alla vincita di svariati concorsi, esperienze presso Dior e Jean Paul Gaultier e una laurea all’Università di Moda di Urbino, esce con la sua collezione Autunno/Inverno 2014.

Ma partiamo dal principio. Andrea, classe 1983, nasce a Perugia da un’umile famiglia, cresce con sua madre e quattro fratelli. Da subito sente in lui la vocazione di artista: – Inizialmente ero attratto da qualsiasi forma di arte, ho disegnato tantissimo. Poi mi iscrissi all’istituto statale d’arte di Perugia, e dopo 4 anni di architettura scelsi un corso di moda. Appena iscritto i professori mi fecero partecipare ad un concorso internazionale, con grande stupore di tutti, la mia scuola vinse grazie a due miei abiti. Da lì in poi il mio futuro era ormai segnato –

Nel 2002 vince il concorso internazionale della moda “Atelier” a Prato e viene chiamato da Christian Dior dove lavorerà, in stage, tra scuola e boutique. Qui conoscere una ex sarta di Valentino che gli consiglia, dopo aver esaminato il suo book, di mandarlo a Palazzo Valentino, e il mese successivo, viene chiamato dalla casa di moda per un colloquio d’ingresso. Dopo il diploma, Andrea  insegna all’ Ipsia di Perugia in vece di professore esterno, ciò gli consente di tenere 14 sfilate sparse per l’Italia. Sfilata dopo sfilata vince altri due concorsi nazionali e viene premiato a Contursi Terme con il premio stilista emergente.

La sua ultima collezione autunno-inverno è pensata per una donna forte e femminile, Andrea Silla unisce due stoffe in contrasto tra loro: il tessuto in cotone punto Milano e un etereo chiffon, dando vita a gonne e abiti impalpabili con basi calde di cotone. Il risultato è una donna d’inverno leggera come il vento e calda come i colori dell’autunno. Le stampe dei vestiti sono ispirate ai quadri di Salvador Dalì, pittore amatissimo dal nostro stilista. Non mancano gonne a balze di pizzo, camicie con colli alla coreana e spalline inverse rialzate in pelle, felpe con colli in pizzo e cappotti lunghi. Andrea Silla propone un total look all’avanguardia e come marchio “Made in Italy” cerca di riappropriarsi di quei valori sartoriali che vanno perdendosi negli anni.

Ma a quali grandi pilastri della moda si ispira? Lo stilista emergente dichiara: – Il mio principale stilista di riferimento era Jean Paul Gaultier, poi crescendo cominciai ad essere attratto dalla moda con un gusto più italiano, molto piu elegante e portabile. Per questo mi innamorai del genio artistico di Gianni Versace e specialmente del romanticismo dell’ultimo grande imperatore della couture italiana Valentino Garavani: lo stile delle sue creazioni è elegante, pulito, femminile e sexy, così come vuole il buon stile italiano –

Prossima tappa: sfilare a Milano. Andrea Silla ce la metterà tutta e noi non vediamo l’ora di assistere alle sue ultime produzioni e di veder sfoggiare i suoi abiti, sperando che vengano creati intrecciando sempre meno sogni e più filo; insomma, che il suo sogno diventi realtà.

Elena Marino

A bit ‘ of cloth, a bit of dreams, needle and thread to sew up, and here’s how the clothes of emerging designers are starting to become a reality , as in the case of Andrea Silla , the new fashion talent grew up in Perugia.

– I strongly believe in the power of dream – explains the designer thirties – I have to impose my own label . At the same time I want my collections to express femininity full of desires and aspirations. I love the woman capable of imagination but also of serious determination – .

In this time of crisis for fashion , young designers never stop to focus on the ” Made in Italy” ; Silla Andrea talks about the difficulty, far too long denounced, to be able to “send out ” their skills , having very little financial support and other means : – It ‘s very difficult to find open doors in this world , the fashion environment is closed and referential, so I found more doors than open face . The State does not help the young emerging that has often to learn, like me,  on their own to be tailors modelers and designers; but these professional figures often cost much and if you do not have banks or lenders behind us, nobody goes easily help –

Despite that, Andrea Silla did it: after dealing with all kinds of difficulties and taking advantage of the  few open doors. After winning several competitions , after doing experiences at Dior and Jean Paul Gaultier and after achieving a fashion degree from the University of Urbino, Andrea Silla hangs out with his Fall / Winter 2014 collections.

But let’s start from the beginning. Andrew, age class 1983, was born in Perugia from a humble family, grows up with his mother and four brothers. Immediately he feels the vocation of artist : – Initially I was attracted to any form of art, I drew a lot. Then I enrolled in the School of Art Institute of Perugia, and after 4 years of architecture I chose a course in Fashion . My teachers made me participate in an international competition. To the astonishment of all , my school won thank two of my clothes . From that moment, my future was sealed –

In 2002 he won the international competition of fashion ” Atelier ” in Prato and was called by Christian Dior where he will work in stages, between school and boutiques. After graduation, Andrea teaches at ‘ IPSIA of Perugia. Parade after parade won two more national competitions and was awarded the prize in Contursi Terme as emerging designer .

His latest autumn-winter collection has been designed for a strong woman and female; Andrea Silla combines two fabrics in contrast to each other : the cotton fabric point Milan and an ethereal chiffon , giving life to skirts and dresses with bases impalpable warm cotton . The result is a slight woman in winter as the wind and as warm as the fall colors. The prints of the clothes are inspired by the paintings of Salvador Dali, painter beloved by our stylist. There is no shortage of lace flounced skirts , shirts with mandarin collars and shoulder pads in reverse raised skin, sweat shirts with lace collars and long coats . Andrea Silla offers a total look and, as “Made in Italy” label, he tries to regain those values ​​tailoring that are disappearing over the years.

But who draws inspiration from? The emerging designer says : – My main reference was designer Jean Paul Gaultier, then began to be attracted by the growing fashion with a more Italian flavor , much more elegant and wearable. That’s why I fell in love with the artistic genius of Gianni Versace and especially the romance of the last great emperor of Italian couture Valentino Garavani : the style of his creations is elegant , clean, feminine and sexy , as well as want good Italian style –

Next step: a collection-show in Milan. Andrea Silla will go hard at all thise and we can’t wait to see his latest productions and show off hir clothes , hoping that he will weaving less dreams and more wire: in short, that his dream becomes a reality.

Elena Marino