È un inno al “Muqarnas” la nuova collezione di Sabrina Persechino

Ancora una volta il mondo dell’architettura e quello della moda sfilano insieme sulla passerella per dare vita a qualcosa di unico e dal taglio elegantemente glamour: si tratta della nuova collezione A/I 15-16 di Sabrina Persechino, presentata in occasione dell’evento AltaRoma.

Dalla coesione di queste due differenti entità nascono abiti in perfetto stile “Muqarnas”, una dedica alle bellezze decorative dell’architettura orientale che, tra intrecci di velluti in seta e fili di metallo, scintillano in trame di design d’interni lavorati e realizzati ad hoc per qualsiasi occasione, mondana e non.
Tra mescolanze di etnie diverse si conferma anche per questa collezione il tema della multiculturalità, tanto a cuore della designer, non a caso infatti l’ispirazione deriva da uno dei capolavori artistici situati a Palermo, la Cappella Palatina, per la cui storia si mescolarono differenti culture: europea, siciliana ed islamica.

Ed ecco che sono le sue maestose arcate ogivali a suggerire le austere forme dei capi e delle cappe-mantello nei colori zaffiro, mentre a tramutare in realtà i lunghi ed eleganti abiti di un regale rosso è l’ampiezza decorosa della cupola.
Tutto è stato curato e pensato nei minimi dettagli, dalle forme degli abiti alle tonalità selezionate. Grazie alla disomogenia e alle delicate sfaccettature delle decorazioni, la palette cromatica spazia da un divino e splendente bianco madreperla, simbolo di luce e purezza, ma in grado di rendere tuniche e vesti di una parvenza argentea, quasi sacrale, ad un caldo oro bizantino a simboleggiare il lusso e la saggezza, tramutati in forme delicate e rigorose di abiti cinti da baschine in modo da sottolinearne la vita e accarezzarne il collo come corone regali.

Infine è il blu, usato nelle tonalità zaffiro e argento brunito, che imperversa su mantelle strutturate a richiamare un’immagine terrena e corporea ma che viene reso geniale e quasi mistico grazie ai decori arabeggianti tessuti dai fili metallici, per terminare poi con l’incandescente e radiante rosso a ricordare le ampie forme delle tre absidi intersecate tra loro simboleggiante una forte aggressività e una nobile potenza.
Ad impreziosire gli abiti della designer sono i gioielli di Cristiana Perali, scelti appositamente in linea con il leimotiv dell’intera collezione. Bracciali di tessuto in acciaio con decorazioni brunite, foglie oro dalle minimali forme geometriche, collari con cilindri di madreperla che ricordano antichi rivestimenti murali ed ancora elementi provenienti da tradizionali decori di abiti orientali tramandano, attraverso i materiali e la loro inusuale conformazione architettonica, un forte messaggio dove armonia ed equilibrio multietnico combaciano all’insegna dell’haute couture italiana.

Federica Rausa