“Fa’ La Cosa Giusta!” Edizione 2015 – I 4 musthave ecosostenibili della Fiera

Dal 13 al 15 Marzo oltre 700 espositori hanno presentato prodotti e progetti eco friendly nei padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity. Questa ultima edizione di Fa’ la cosa giusta! è risultata essere una delle più apprezzate con quasi 75 mila presenze in tre giorni. Oltre alle tredici sezioni tematiche, quest’anno sono stati aggiunti otto spazi speciali: Green Maker, Volevamo la pace, Territori resistenti, La via dei teatri, Pulci pettinate, Scuole in fiera, Street food e Fa’ la cosa giusta! Umbria.
Nel polo Critical Fashion i visitatori hanno potuto trovare tutte le declinazioni della moda etica dagli eco-monili agli oggetti di design costruiti con reusable material. Non sono mancati laboratori di home-made, dedicati sia ad adulti che ai bambini, per imparare a produrre cosmetici con ingredienti naturali, per trasformare gli abiti inutilizzati e per realizzare bijoux con un filo metallico e borse vintage utilizzando l’intelaiatura metallica. Molto aprezzato è stato l’appuntamento, curato da ComunicareinEco Studio Lab, per produrre, con teloni di camion e pvc di affissioni pubblicitarie, un portavino da bici.
Noi di ItalyFashionTrend abbiamo selezionato i 4 musthave ecosostenibili della Fiera:

1. Le borse “Gli spazi” del brand meneghino Bellemarie. Modello che nel 2009 è stato premiato al SIDIM, Salon International du Design de Montréal ed inizialmente pensato solo in big size. Ora è in vendita anche la versione small. Copertura in cuoio rigenerato, doppia apertura con chiusura magnetica, tracolla rimovibile con manico in alluminio satinato. Non mancano nella collezione anche borse da lavoro come Le diplomatiche e daily life bag che però non rinunciano a forme sofisticate come Le minime.

2. Camminaleggero produce scarpe all made in Italy e vegan (nel processo di produzione non vengono coinvolti in nessun modo derivati di origine animale). È un marchio che, attento sia alla qualità che all’impatto ambientale, impiega tessuti Fair Trade e in alcuni suoi modelli utilizza jeans smessi.

3. Made for Change è un marchio nato nel 2011 da Carlotta Redaelli e Simona Donadio, diplomate al Naba. Accomunate nel gusto e nell’etica il duo ha deciso di produrre abiti con tessuti biologici, consapevoli dell’importanza di una filiera responsabile e trasparente.

4. Amici nella vita e vicini di stand Ginevra di Tegumenti e Sergio Salamone di Cornja producono gioielli utilizzando ottone, seta e legno.

Eden Uboldi