Gianni Molaro – Divinità in passerella

Donne come divinità terrestri, nell’immaginario e fantastico Olimpo di Gianni Molaro, che questa volta porta in passerella 20 abiti di Haute Couture.

Domenica 1 febbraio 2015 L’Ottocentesca Villa Miani ha spalancato le porte all’eterea Bellezza della Collezione Molaro per la P/E 2015; le Dee sfilano in meravigliosi abiti bianchi, drappeggi e veli di Chiffon. Gli abiti sono realizzati con preziosi tessuti come il Mikado in seta, il Cady ed il Satin, le linee sono scivolate e a sirena e presentano suadenti schiene nude e trasparenti, creando scollature iper femminili che donano un’immagine divina e nel contempo moderna.

Volevo realizzare una collezione di abiti di alta sartoria” dice Molaro abiti da sogno ed indossabili, scostandomi per una volta dalla mia Art – Couture,voglio abiti che vestono un corpo con estrema femminilità. Ho realizzato l’intera collezione usando solo il colore bianco, desideravo una donna eterea. Per avere il sogno come meta, ho cercato di esplorare all’interno della bellezza femminile, nella sua sensualità e nella dolcezza delle sue forme.

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Valeria Marini tra gli ospiti.

Il pizzo Chantilly e Macramè è presente su gran parte della collezione, esso è sempre intagliato e ricomposto su Tulle color carne, creando eleganti motivi floreali che fanno da cornice sui bordi delle scollature, creando un effetto tattoo sulla pelle. Preziosi sono i ricami realizzati a mano con cristallo trasparente, grazie alle incredibili doti delle ricamatrici del suo atelier di Via Del Babuino. E non poteva mancare uno spettacolare e gigantesco copri spalle in Tulle di colore giallo, per realizzarlo sono stati impiegati oltre 150 metri di Tulle in seta. Esso appare come il sole che, con amore divino, illumina le dolci e sofisticate modelle.

Le pettinature create dalle sapienti mani dell’Art Coiffeur Sergio Valente, sono raccolte con eleganza, con inserimenti di tralci di pizzo che donano un effetto di magiche sculture, mentre il make-up è realizzato dalla visagista Valentina Orlando.

Molaro fedele solo a se stesso spinge lo spettatore in uno spazio, dove s’incontrano la raffinata bellezza dei suoi abiti sartoriali con l’arte.

PH: Imaginando.photo

La Redazione