White Milano 2015: Moda al crocevia tra new classic e urban style

Con la Fashion Week alle porte, si sa, Milano si trasforma, e nell’aria si respira il giusto concentrato di moda e tendenze. Ad approfittarne, White, il salone patrocinato dal Comune di Milano, volto a presentare a buyers e non solo, i prossimi trend del menswear, tenutosi nei giorni scorsi presso lo spazio di Tortona 27. Per l’edizione di Gennaio 2015 un unico filo conduttore: la contaminazione di musica e web nello street urban style.

180 espositori, italiani e stranieri, a cavallo tra basic, legato però alla tradizione, e avant-garde, hanno presentato al pubblico della capitale della moda italiana quei prodotti ricercati che saranno, tuttavia, al centro della vita di ognuno nella prossima stagione invernale.

Un salone ricco di tendenze, ma anche di idee messe in pratica, a partire da WOW 0.15, sezione creata in collaborazione col magazine di moda e lifestyle Higsnobiety, che coinvolge professionisti del campo (da fotografi a blogger) nella realizzazione di shooting fotografici, mirati a porre sotto i riflettori gli outfit e gli accessori selezionati nel salone stesso; White Glasses, uno spazio interamente dedicato a uno degli accessori più apprezzati, gli occhiali; senza dimenticare il Basement, salone dentro il salone, esposizione di prodotti di nicchia avant-garde che si distaccano dal concept classico legato alle collezioni moda. Spazio fisico dove prendono corpo, in particolare, i capi realizzati dal designer di Singapore, Joe Chia, particolarmente devoto a fibre, come cotone e lino, e a tinture del tutto naturali. Capi spalla oversize che mixano perfettamente la tradizione e la storia di una cultura millenaria con la ricercatezza auspicata dal mondo attuale. Diversificarsi senza tuttavia allontanarsi dalle radici, da quel nodo originale della nostra stessa esistenza.

Una kermesse sostanziosa e avida di eventi White, che ha visto anche la partecipazione dello stilista italiano Maurizio Pecoraro, con una preview della collezione donna A/I 2015-16. Linee calde, dai colori accesi, che emanano il calore della natura stessa ma anche le cromie dell’autunno; volumi, grazie a sovrapposizioni di più tessuti, gioco di frange e geometrie, pellicce in lana e mohair; capi kimono in organza e satin che ricordano tanto le terre lontane d’Oriente, ricamati, o semplicemente stampati. Un viaggio che va quindi dal freddo e dai popoli nomadi del Nord al calore e all’eleganza senza tempo del Sol Levante.

Marianne Spata