Stilisti emergenti, una dura sfida.

Qual’è la difficoltà maggiore per un brand emergente?

Questa è la domanda che ho posto personalmente a moltissimi designer emergenti, più o meno avviati, la risposta è stata sempre la seguente: “Farsi conoscere”

Spesso il designer è molto impegnato nel processo creativo, con molta dedizione e sacrificio, così da perdere di vista questa importantissima variabile

Oggi nella moda èi <3 brand il marchio che fa la differenza, distingue dai concorrenti e aggiunge valore all’offerta.
Non bisogna più cercare di convincere, ma è necessario evocare una percezione. E solo il marchio è in grado di assolvere a un compito, il primo prodotto da vendere è il proprio brand. La qualità è importante, ma comunicarlo in modo efficace lo è altrettanto se non di più.

Non è un caso perciò che i più importanti personaggi della storia della moda siano stati quelli che hanno saputo comunicare meglio, in molti casi conoscevano poco la tecnica sartoriale.

Armani affermò lui stesso che il ruolo dello stilista gli era particolarmente sconosciuto, aiutante vetrinista alla rinascente, studente di medicina e imboscato nel servizio militare, cosa dire di Missoni? Atleta di professione, finita la sua carriera, mette su un brand con sua moglie sarta e raggiunse il successo.

Un esempio semplicissimo: ogni marca è espressione di un modo di vivere, di un valore: Nike, Just do it; Nokia, Connecting people; Saab, moove your life…..qual’è la tua? e il pubblico conosce la tua essenza?

La Moda comunica .  nell’indossarne gli abiti, ciascuno di noi scrive la propria identità sul suo corpo; attraverso l’abito “comunichiamo” e gli altri ci capiscono e si fanno una certa idea di noi. Gli abiti possono rivelare le nostre priorità, le nostre aspirazioni,il nostro stato d’animo…il brand rafforza la propria indentità comunciando a sua volta,spesso avendo un testimonial che incorpora i suoi valori, e poi diffondendo tale concept.

Quanti brand di qualità e di successo conosci che non siano per nulla sponsorizzati? che non hanno testimonial? che non partecipano a presentazioni ed eventi? che non curano con attenzione i media sia on-line che off-line?

Spesso il designer emergente rimane spiazzato di fronte a richieste del tipo: “ha una cartella stampa? mi invia un po di materiale che la riguarda e che parla di lei?”

Chiunque si avvicina a un brand oltre a vedere una bella collezione, vuole vedere la reale commerciabilità del prodotto, e la posizione del brand emergente, se questo è pronto a partire e ha un minimo d’immagine e una struttura, questo è sicuramente più appetibile, da sicurezza di continuità e garanzia di serietà.

Per il designer è fondamentale creare, per i buyer è fondamentale vendere, ma vendere un prodotto sconosciuto per avere un margine di profitto adeguato è difficilissimo, se non impossibile e poi perchè farlo vista l’enorme scelta che il mercato propone?

Quindi stilisti non demordete spero di avervi dato un piccolo spunto.